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Corso di Arrampicata libera – Report uscita a Courtil

Condividiamo questo report scritto da Annette allieva del corso di arrampiacata libera relativo all'uscita a Courtil in Val d'Aosta.
 

BENE MA NON BENISSIMO! BENE ANZI BENISSIMO!

La prima uscita del corso di arrampicata libera ha inizio il sabato mattina, quando il messaggio di Agnese, un’allieva del corso, irrompe nei nostri sogni comunicando al gruppo che non avrebbe potuto partecipare alla prima uscita prevista per il giorno successivo.

BENE MA NON BENISSIMO.

Da qui un’ondata di disagi investe il display del mio telefono.

Febbre, partenze in Valtellina, dispersi, malaria.

Mi chiedo allora anche io se sia il caso di disertare considerato che tra un po’ sulle Alpi si abbatterà il figlio

adottivo dell’uragano Irma.

Tutto tace fino a tarda sera quanto arriva la sperata conferma: pronti, partenza, via verso la valle d’Aosta più precisamente Courtil.

 

BENE DIREI BENISSIMO

All’alba del nuovo giorno lascio Milano che dorme ancora, direzione Seregno dove ci siamo accordati per partire tutti assieme, un’altra parte del gruppo partirà da Valmadrera.

Premesso che non avendo potuto partecipare alle lezioni precedenti non conosco nessuno, mi sento un attimo in imbarazzo, ma dura un secondo perché l’entusiasmo del gruppo mi travolge e mi sento subito a mio agio.

Arriviamo a Courtil dopo una brevissima pausa e carichi come gli sherpa di alta quota percorriamo i tornanti che ci separano della falesia. Il posto è stupendo, le vette delle montagne rompono l’azzurro del cielo.

Il direttore del corso coordina la giornata: non c’è tempo da perdere.

La nostra meta di chiama “Bimbo Climb” ed arrampichiamo con Biancaneve ed i sette nani, tutto bello se non fossi la più vecchia del gruppo.

 

BENE MA NON BENISSIMO

La casa dei nani è una solida placca di granito leggermente appoggiata.

Gli istruttori ci illustrano con pazienza i primi passi, da quello base a come muoversi in aderenza su una placca liscia.

Stupendo fino a quando a farlo sono loro.

Disagi quando provo io, mentre i ragazzi del gruppo si muovono benissimo. Divisi in piccoli gruppi e sotto la loro visione costante gli istruttori ci spiegano l’utilizzo del gri-gri e l’esecuzione del nodo ad otto prima della salita.

Cucciolo ed Eolo ci aprono la strada verso la loro casetta in cima ad un 3c; la strada non è lunga ma Peppo, senza maglietta, da terra osserva e corregge ogni singolo passo mentre il direttore, sorpreso da un freddo polare, si aggira tra gli allievi che fanno sicura per correggerli e controllarli minuto di piumino tecnico e guanti. Percepiscono in modo diverso i gradi.

Ben presto alcuni allievi, come Martina, Laura e Luca abbandonano i tiri dei nani per cimentarsi in tiri decisamente più impegnativi arrivano sino al 6B Qui, quo, qua tiro con strapiombo quasi in partenza.

La giornata prosegue all’insegna del buon umore, tutti si impegnano e sono entusiasti ed è bello sentire dal basso l’eco delle risate del gruppo che ti incitano a non mollare mentre tu lassù dici a te stesso che forse non ce la farai.

Ma la giornata volge al termine troppo presto ed ormai il piumino tecnico del direttore è una moda consolidata tra allievi ed istruttori.

Dalla sosta un ultimo sguardo alle montagne che in questa giornata, silenziose e severe ci hanno osservato da dietro tutto il giorno. È bello sentire la loro costante presenza.
 

BENE ANZI BENISSIMO

Mentre scendiamo il vociferare dei presenti riempie le strade, ognuno ha qualcosa da raccontare.

Arriviamo decisamente soddisfatti al rifugio “Agriturismo Chemine” dove possiamo degustare la merenda valdostana riscaldati dal calore della stufa e dai racconti di Domenico, istruttore ed accademico del gruppo che ci incanta con le sue avventure.

Alè!!!!

Direi BENE ANZI BENISSIMO.

Grazie a tutti.

Annette