Cima di Daas, nuova via

Cima di Daas: aperta una via nuova sui Pizzi di Parlasco
di Caterina Franci

Si chiama Forrest G.A.M.P. la nuova via aperta lo scorso 15 febbraio da tre giovani e appassionati alpinisti lombardi, il lecchese Francesco Milani Capialbi (classe 1987, autore lo scorso anno della prima ascesa invernale del Pilastro Magno a Sassolungo) e i bergamaschi Tito Arosio (rinomato alpinista a livello internazionale, classe 1987) e Michele Tapparello (classe 1992) detto il “Tappa”.
Una passione intensa e sentita quella per la montagna, che non ha fatto scoraggiare i tre compagni nemmeno di fronte al tempo uggioso col quale, quel sabato mattino intorno alle sei, si sono incontrati per dirigersi verso la Valsassina: nel mirino di Milani Capialbi c’è la parete nord della Cima di Daas, il più alto dei Pizzi di Parlasco.
Un inverno sconsolante per gli amanti dell’alpinismo, quello di quest’anno: tanta, troppa neve in alta quota, poco ghiaccio. Insomma il rischio che l’impresa si concludesse con un fallimento (ossia una ritirata) per mancanza di buone condizioni (a partire dal tempo) era alto, raccontano i giovani, ma, ricorda Michele, “l’alpinismo è anche sofferenza”. Così armati di buona pazienza e voglia di arrampicare Arosio, Milani Capialbi e Tappa raggiungono dopo un’ascesa definita “divertente, ma anche tecnica e per nulla banale sugli ultimi tiri” la cima di Daas intorno alle 18 di sabato 15 febbraio.
“A degna conclusione dell’intera giornata -ha detto Francesco ridendo- il ritorno alla macchina, parcheggiata sulla Provinciale 65 tra Cortenova e Parlasco. Il percorso di discesa a quell’ora ci ha portati esattamente sul versante opposto rispetto all’attacco originario e costretti a macinare 9 km sull’asfalto innevato per recuperare la macchina.”

Per gli “addetti ai lavori” i seguenti dettagli:

Via Forrest G.A.M.P.
Cima di Daas, parete Nord
Prima probabile salita: 15/02/2014
Sviluppo: 900m circa
Difficoltà: concentrate negli ultimi 250m, fino al 6a, M5 e A0.

 

 

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