Cascate dell’Acqua Fraggia

XXXVII Corso di Alpinismo Giovanile

3 maggio 2009

Cascate dell'Acqua Fraggia

Località di partenza:

Borgonovo di Piuro mt 405

Tempo di percorrenza:

2 ore per Savogno mt 932 + 40 minuti per Dasile mt 1032

 

Il bacino dell'Acqua Fraggia si trova a Piuro, all'imbocco ovest della Val Bregaglia, ed è costituito da una serie spettacolari di balze che terminano in basso con un doppio salto. La tipologia fisica del luogo è riflessa nel suo nome che deriva dal latino "aqua fracta", ovvero torrente continuamente interrotto da cascate. La sorgente si trova a Pizzo di Lago (3050 m), dove traggono origine fiumi che sfociano rispettivamente nel Mar Nero, Mare del Nord e nel Mediterraneo. Nella sua discesa verso il fondovalle il torrente incontra due valli di origine glaciale, formando poi la famosa serie di cascate che sono state istituite a Riserva Naturale nell'anno 1984.

Dal parcheggio posto ai piedi delle cascate seguiamo verso destra il sentiero che conduce alla frazione di Sarlone ove troviamo sulla sinistra, seguendo le indicazioni, l’imbocco della mulattiera per Savogno. Si tratta di un percorso ampio, gradinato e a pendenza costante. Circondati dapprima da ciliegi, che più avanti lasceranno il posto ai castagni; iniziamo la nostra salita.

Ora non voglio spaventarvi… ma i gradini sono 2886!!!

Giunti in località Stalle Ronchi una sosta s’impone. Osserviamo la caratteristica fontana a tre vasche scavate nella pietra e poi, con una piccola deviazione, raggiungiamo una casa interamente in pietra, diversa dalle altre. Al suo interno è custodito un torchio per l’uva, risalente al 1706 e dotato di un braccio di legno lungo ben 12 metri. Ripreso il cammino, proseguiamo fino ad arrivare al muro antistante la chiesa di Savogno. Piegando a sinistra troviamo il rifugio.

Sentiero naturalistico “Spaccasassi”

 

XXVIII Corso di Alpinismo Giovanile

30 APRILE – 1 MAGGIO 2000   Pianezzo, rifugio SEV

Sentiero naturalistico “Spaccasassi”

Canzo – Colletta Corni – Rifugio SEV

Dislivello: 750 mt.

 

Da Canzo, piazzale del mercato, si percorre una ripida strada asfaltata fino a che si incontra, sulla sinistra, un sentiero che salendo leggermente taglia i terrazzamenti della località Cranno.

Si incontrano i primi cartelli che descrivono l’ambiente, il territorio, la flora e la fauna. Continuando la salita dopo avere incrociato il sentiero che proviene da Valbrona, si sale verso destra lungo la montagna che sovrasta Cranno. Il sentiero attraversa un bosco misto di betulle, robinie, abeti rossi e castagni. Frequente la presenza di massi erratici, fino a reggiungere il grande “Sass de la Prèa”.

Da qui si gode un bel panorama sulla piana di Canzo, Valbrona e Castelmarte e le cime che circondano i laghi della Brianza.

Si continua a salire nella Val Carbonera fino a quota 1050 mt, dove si incontra un altro masso erratico detto “Mocciolin”. Il sentiero attraversa un bosco di castagni e betulle, per poi scendere leggermente alla Colletta dei Corni. (889 mt).

Si  riprende la salita fino ad incontrare il sentiero n°5. Proseguendo verso destra, sempre in costa e attraversando il bosco, si arriva ad una sorgente. La salita continua fino a raggiungere le case di Belvedere (Costa Bella) e da quì in poco tempo si raggiunge il Rifugio SEV a Pianezzo.

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